lunedì 24 novembre 2008

Nvidia svela una scheda grafica da 4Gb di RAM

La scheda grafica professionale più potente al mondo. Così Nvidia definisce la sua nuova Quadro FX 5800, che rimpiazza il modello 5600 al vertice della sua linea di soluzioni grafiche per le workstation. Se davvero questa sia la scheda professionale più potente al mondo saranno i benchmark a dirlo, ma un primato lo ha certamente: quello di essere la prima scheda grafica a montare ben 4 GB di memoria RAM.

Dal costo di 3500 dollari, la FX 5800 non è una scheda pensata per far girare Crysis. Il suo ambito applicativo è rappresentato dalle applicazioni di rendering e modellazione 3D/4D impiegate in settori dell'industria quali quello della ricerca petrolifera, della ricerca scientifica, del medical imaging e della progettazione di automobili.

"La ricerca di nuovi giacimenti di petrolio, la diagnosi di malattie o il design della prossima generazione di automobili di lusso hanno tutti una cosa in comune: la necessità di soluzioni avanzate di visual computing", ha affermato Nvidia.

Basata sulla GPU GT200, la stessa che equipaggia le schede consumer di fascia alta GeForce GTX280 e GTX260), la FX 5800 vanta 240 stream processor, un fill-rate di 52 miliardi di texel/s, e un bus con la memoria a 128 bit capace di fornire un'ampiezza di banda di 102 GB/s. La memoria utilizzata è di tipo GDDR3 e gira ad un clock di 800 MHz. I 4 GB di memoria che equipaggiano la nuova Quadro consentono di elaborare una grande quantità di dati e immagini ad altissima risoluzione.

Compatibile con la piattaforma CUDA, la FX 5800 può essere utilizzata non solo per il rendering della grafica 3D, ma anche per accelerare vari tipi di applicazioni scientifiche e tecniche.

Rispetto alla GeForce GTX280, il cui thermal design power è di circa 235 watt, Nvidia è riuscita a ridurre l'assorbimento energetico della sua scheda professionale, portandolo poco al di sotto dei 190 watt.

Tra i primi produttori a proporre soluzioni grafiche basate sulla FX 5800 vi sono Leadtek, Elsa e PNY.

[FONTE: Punto-informatico.it]

Pirateria, decine tra arresti e denunce a Prato

Si è conclusa una nuova fase dell'operazione denominata Rete pulita, un'operazione della Guardia di Finanza che ha coinvolto internet point e decine di persone, alcune delle quali arrestate.

L'indagine delle Fiamme Gialle di Prato è stata condotta da decine di finanzieri che hanno preceduto alle perquisizioni e ha portato al sequestro di 4 immobili, di oltre 2 milioni di film pirata, la stragrande maggioranza dei quali sotto forma di file scaricato da Internet, al recupero di 300 computer sui quali sono in corso gli accertamenti del caso. 12 sono gli imprenditori cinesi denunciati e 13 i clandestini fermati dalle autorità. 3 di loro sono formalmente in arresto.

L'operazione della Guardia di Finanza è iniziata con una serie di verifiche all'interno di attività commerciali cinesi dedicate alla vendita di computer, telefonini e accessori. Secondo gli inquirenti, il grosso del traffico illecito avveniva nei negozi, all'interno dei quali i computer dei clienti venivano rimpinzati di file pirata dai responsabili degli esercizi stessi. "Dietro all'attività legale dichiarata - si legge in una nota diramata dalla Compagnia di Prato - i titolari avevano messo in atto un nuovo modo di fornire alla clientela film e file musicali in violazione della normativa sul diritto d'autore. Infatti, piuttosto che vendere illegalmente cd e dvd masterizzati, avevano organizzato un sistema imprenditoriale meno evidente, ma indubbiamente molto efficace: si facevano lasciare per qualche ora i personal computer dei clienti, sui quali - tramite un collegamento ai propri server - trasferivano direttamente intere gallerie filmografiche e musicali pirata".

Nel corso delle prime ispezioni, ricostruiscono le Fiamme Gialle, sono stati sequestrati anche grandi quantità di hard disk esterni. Nel complesso si parla appunto di 2 milioni di file distribuiti su oltre 50 terabyte di contenuti pirata: oltre ai film di grido e alla musica più popolare veniva anche distribuito, chiarisce la Guardia di Finanza, materiale pornografico. Secondo i finanzieri, dunque, ci si è trovati dinanzi ad un nuovo modo di violare la norma e - continua la nota - "di rendere più ardua la scoperta degli illeciti, considerato che i computer e gli hard disk portatili sui quali venivano trasferiti i filmati erano sistemati con apparente noncuranza sui banconi dei negozi, confusi tra i computer in riparazione".

L'origine dei materiali era Internet: venivano tutti scaricati, secondo le ricostruzioni degli inquirenti, dall'interno di quattro internet point. Su quei computer, si parla di più di 200 postazioni, "circolavano in condivisione film di tutti i generi - continua la GdF - che venivano guardati direttamente in loco: ciascun cliente di fronte al proprio monitor, con cuffie e occhi fissi sullo schermo".

È nel corso delle perquisizioni nei netpoint che sono stati individuati alcuni clandestini, 13 per la precisione, 3 dei quali sono stati come detto arrestati con la motivazione di non aver ottemperato a decreti di espulsione precedenti.

"Grazie all'ausilio di personale della SIAE e delle principali associazioni di categoria impegnate nella tutela della proprietà intellettuale in ambito mondiale (BSA - Business Software Alliance per il settore del software, FAPAV - Federazione AntiPirateria Audio Visiva per il settore audiovisivo e FPM - Federazione contro la Pirateria Musicale per quello discografico nonché della Sony Pictures Home Entertainment per gli home video), nonché di tecnici informatici - continua la nota - è stato anche possibile sequestrare software illegalmente installati sui computer ed individuare file e link nascosti e protetti sui server dei titolari degli esercizi, che una volta attivati permettevano la visione di film in streaming, ossia mediante un collegamento diretto a portali in lingua cinese che offrivano illegalmente il materiale".

Compresi nel sequestro, oltre ai locali in cui si trovavano i netpoint, anche 5mila DVD con film ancora proiettati in sala.

[FONTE: Punto-informatico.it]

In Oklahoma il wireless è per tutti

Entro un periodo di tempo relativamente breve, la totalità degli oltre 25mila abitanti di Ponca City, in Oklahoma, potranno fregiarsi di avere a disposizione gratuitamente, caso forse unico in tutti gli Stati Uniti, un network di connettività wireless esteso all'intera superficie della città. Della rete beneficeranno tutti, anche le autorità di polizia che avranno a disposizione uno strumento di controllo aggiuntivo dello stato della viabilità urbana grazie alle cam installate sui mezzi delle pattuglie.

Tali cam saranno utilizzate per trasmettere video in tempo reale dai veicoli direttamente ai distretti di polizia, i cui responsabili potranno così supervisionare l'attività di controllo delle strade ed eventualmente approntare misure aggiuntive se la situazione lo richiedesse.

Come detto, assieme ai poliziotti a beneficiare del network messo in piedi dalla società Honeywell saranno tutti i protagonisti della vita civile e sociale della cittadina: vigili del fuoco, stazioni di emergenza, ufficiali del consiglio comunale e via di questo passo.

"Il 75% dello staff cittadino svolge il proprio compito al di fuori di un ufficio. Quindi questo network è un importante strumento per la produttività dei nostri impiegati. E migliori comunicazioni significano migliore sicurezza e un miglior servizio per tutti i nostri residenti, e una riduzione di costi per la città", ha sostenuto il sindaco di Ponca City Homer Nicholson.

Avviato dopo il successo di un primo progetto pilota, il "cablaggio" del network senza fili di Honeywell prevede al momento la copertura di 30 miglia quadrate della città con 490 gateway e nodi di accesso sviluppati da Tropos Networks, con la prospettiva dell'implementazione di una massiccia "fase due" con cui far arrivare Internet alle 430 miglia quadrate intorno al perimetro cittadino.

La rete è in grado di "auto-ripararsi", nella misura in cui se un hot spot diventa improvvisamente irraggiungibile il traffico viene dirottato istantaneamente verso quello più vicino ancora funzionante, potendo così fornire un servizio di connettività in teoria "always-on" e a prova di guasto.

Tra i vantaggi del network di Ponca City ad ogni modo non c'è semplicemente un nuovo canale di controllo per la polizia o Internet gratis per tutti, quanto piuttosto una riduzione di costi concreta e sostanziale nella misura di un 10% in meno di fabbisogno energetico e un risparmio calcolato in 1,3 milioni di dollari all'anno.


[FONTE: Punto-informatico.it]

Nel cuore di Vista c'è un bug che inquieta

Nel cuore di Windows Vista si annida una vulnerabilità di sicurezza potenzialmente pericolosa. Ad annunciarne la scoperta è stato un gruppo di ricercatori della società di sicurezza austriaca Phion che, in questo advisory, ha pubblicato i dettagli della debolezza e del codice proof-of-concept.

Il bug, di tipo buffer overflow, è contenuto nello stack TCP/IP di Vista e, in particolare, nel componente Microsoft Device IO Control. Può essere innescato inviando speciali richieste all'API iphlpapi.dll che portano alla corruzione della memoria del kernel e generano un errore di sistema irreversibile (con la famosa schermata blu).

Thomas Unterleitner, uno degli scopritori della falla, ha spiegato che questa può essere sfruttata per celare rootkit e lanciare attacchi di denial of service. Ma la vera minaccia, secondo il ricercatore, è rappresentata dalla possibilità che qualcuno scopra come sfruttare il bug per eseguire del codice a distanza: un metodo, attualmente in corso di verifica, potrebbe essere dato dall'invio di pacchetti DHCP malformati verso un sistema vulnerabile.

Unterleitner precisa che gli exploit dimostrativi messi a punto con i suoi colleghi possono essere eseguiti solo da un utente locale che faccia parte del gruppo Administrators o Network Configuration Operators. Informata della vulnerabilità il 20 ottobre, Microsoft avrebbe programmato l'inclusione della patch in un futuro service pack di Vista: se in questo arco di tempo dovessero emergere exploit capaci di funzionare anche senza l'utilizzo di account con privilegi elevati, è assai probabile che BigM pubblicherebbe la patch in uno dei suoi tradizionali bollettini mensili di sicurezza.

La presenza della falla è stata verificata in Windows Vista Ultimate SP1 ed Enterprise SP1, sia nelle versioni a 32 che a 64 bit. Il problema, secondo gli esperti di sicurezza austriaci, dovrebbe interessare anche tutte le altre edizioni di Vista.

[FONTE: Punto-informatico.it]

lunedì 6 ottobre 2008

Samsung Omnia i900

i900 basato su Windows Mobile 6,1 , punta a offrire agli utenti un telefono estensione del loro PC, con possibilità di accesso ai documenti di MS Office come PowerPoint, Excel e Word. Gli utenti possono inviare e ricevere e-mail e gestire i propri appuntamenti in Outlook, anche se in viaggio. Windows Mobile 6,1 Professional permette agli utenti di scaricare programmi e add-on via Active Sync col PC e personalizzarlo per le proprie esigenze individuali. Per una migliore usabilità (principale difetto dell’OS di MS) è stato introdotto una sorta di trackpad simile a quello dei laptop con tanto di cursore.

Il paragone con iPhone 3G sorge spontaneo, l’interfaccia custom di Samsung sia per le animazioni in ingresso che le slide, che le icone sono 90% iPhone.

E’ vero si che che per alcuni aspetti tecnici Omnia i900 è superiore ad iPhone, e molto più appetibile visto il prezzo(500€ circa).

In dettaglio:

Omnia i900, un cellulare touchscreen HSDPA, EDGE, GPRS 850/900/1800/1900 + 2100 Mhz basato su sistema operativo Windows Mobile 6.1. Presenti anche supporto WiFi e Bluetooth. Grazie al display WQVGA LCD da 3.2 pollici, il nuovo prodotto permette di godersi video e slide show in alta risoluzione con effetti sonori avanzati. Inoltre, attraverso un particolare sensore che regola il movimento, è possibile visualizzare le immagini, le pagine web e tutti i contenuti multimediali in orizzontale o in verticale semplicemente ruotando il display.

Il supporto MultiCodec per DivX, Xvid e numerosi altri formati per i video (H.263, H.264, WMV, MP4), eliminano la seccatura di dover convertire i file da un formato all'altro. Per quanto riguarda la parte audio, è presenta un supporto Radio FM con RDS e il riconoscimento dei formati MP3, AAC, AAC+, WMA, OGG e AMR.

Il Samsung Omnia i900 è equipaggiato anche con una fotocamera da 5 megapixel con sensore CMOS, arricchita da funzioni professionali come l'auto-focus (AF), il riconoscimento facciale automatico come il 'riconoscimento del sorriso', uno stabilizzatore d'immagine, l'auto-scatto panoramico e molte altre ancora.

La memoria interna di Samsung Omnia i900 (disponibile in versione 8 GB) e lo slot per memorie microSD, assicurano ampio spazio per l'archiviazione dei file, per avere sempre a portata di mano le foto, i video e i documenti preferiti. Infine, segnaliamo la presenza di navigatore GPS con geo-tagging.

In Europa sarà disponibile a partire dal mese di luglio. Le dimensioni del prodotto sono 112 x 56.9 x 12.5 mm, la batteria è da 1440 mAh.

mercoledì 17 settembre 2008

Toshiba mette 240 giga in 5 centimetri

Nonostante l'avvento dei dischi a stato solido (SSD), Toshiba è convinta che sul mercato ci sia ancora spazio per gli hard disk da 1,8 pollici, una categoria di device in cui il produttore giapponese ha appena introdotto quello che definisce il modello più capiente al mondo. Si tratta dell'MK2431GAH, che grazie ai suoi due piatti fornisce una capacità di 240 GB e una densità di memorizzazione di 344 Gbit per pollice quadrato (531,9 Mbit/mm2).

Insieme a questo modello, Toshiba ha lanciato anche un nuovo micro hard disk composto da un singolo piatto e con una capacità di 120 GB. Questo disco si affianca ad un preesistente modello da 80 GB, e rispetto all'MK2431GAH consuma un meno energia.

Entrambi i nuovi cuccioli di hard disk si rivolgono al mercato dei media player, delle videocamere digitali, dei set-top box e dei PC ultramobili come i MID. In questo settore tali drive devono affrontare la crescente concorrenza dei SSD, rispetto ai quali vantano ancora un miglior costo per gigabyte ma pagano in termini di consumi, peso, affidabilità e performance.

Conapevoli di ciò, i (pochi) produttori di hard disk da 1,8 pollici stanno accelerando i ritmi con cui aggiornano ed evolvono i propri drive. Toshiba, in particolare, nei nuovi dischi ha utilizzato la sua tecnologia perpendicular magnetic recording di quarta generazione, ed è riuscita a tagliare i consumi energetici del 33%. Una riduzione di tutto rispetto se si pensa che, nello stesso tempo, Toshiba ha portato la velocità dei suoi micro drive da 3600 a 4200 giri per minuto (RPM).

I due piccoli HDD montano poi una cache di 8 MB, la stessa quantità generalmente integrata negli hard disk desktop entry-level.

[FONTE: Punto-informatico.it]

Processori Atom e netbook: caratteristiche tecniche

In occasione del Computex 2008, Intel rilascia i processori Atom e la piattaforma Centrino Atom. Saranno alla base di una nuova generazione di ULCPC (Ultra Low Cost PC), composta da netbook e nettop.

Il Computex 2008, fiera internazionale dell'high-tech che è in svolgimento in queste ore a Taipei, Taiwan, è stata il palcoscenico per l'esordio dei processori Atom e della omonima piattaforma ultra-mobile di Intel. Presentati ufficialmente all'IDF Shanghai 2008, chipset e processori saranno finalmente disponibili anche per l'utente finale, che potrà acquistare uno dei tanti netbook e nettop che ne faranno uso.

Inizialmente saranno disponibili due versioni differenti: Intel Atom N270 per i netbook (mobile) e Intel Atom 230 per i nettop (desktop). Complessivamente questi prodotti vengono definiti "ULCPC", acronimo per Ultra Low-Cost PC, e costituiscono una nuova categoria merceologica che si sta rivelando come la vera protagonista del Computex 2008.

I netbook sono PC portatili relativamente economici, capaci di svolgere tutte le applicazioni ordinarie, come la navigazione web, lo scambio di e-mail e l'elaborazione di testi. I nettop sono la loro incarnazione in ambito desktop.

Confermate le Caratteristiche tecniche che avevamo raccolto durante la nostra recensione del netbook MSI Wind: Intel Atom N270 opera ad una frequenza di 1.60GHz, integra 512KB di cache L2 e si connette al chipset per mezzo di un bus a 533MHz. Si tratta di un processore single-core ma dotato di tecnologia HyperThreading per eseguire due thread simultaneamente. La fabbricazione avviene a 45 nanometri utilizzando un processo produttivo high-k metal gate.

Processore
Intel Atom N270
Intel Atom 230
Processo produttivo
45nm
Package
FCBGA8 22mm x 22mm x 1.6mm
Frequenza
1.6GHz
Stati di risparmio energetico
C0 ~ C4C0-C1
TDP
2,5W
4W
Consumo medio
0,6W
-
Regolatore di voltaggio
IMVP6
VRD11
Cache L132kB instruction cache
24kB data cache
Cache L2512KB
FSB
533MHz
Estensioni
SSE, SS2, SSE3

Processore Intel Atom

La variante per nettop, Intel Atom 230, avrà caratteristiche tecniche pressoché identiche: stessa frequenza di clock, stesso ammontare di cache di secondo livello, package di 22x22mm, istruzioni SSE, SSE2, SSE3. Differiscono, invece, sotto il profilo della gestione del risparmio energetico, con il modello N270 che supporta anche gli stati C2, C3 e Enhanced Deeper Sleep (C4), che copia in memoria il contenuto della cache per adattarsi meglio alle esigenze di silenziosità d'esercizio e lunga autonomia. La conseguenza è che Intel Atom N270 ha un TDP di 2,5W (0,6W in media) contro i 4W del processore Atom 230.

Sotto il profilo del risparmio energetico ricordiamo anche le tecnologie Power-Optimized Front Side Bus, Enhanced Intel SpeedStep e Rapid Memory Power Management che consentono di gestire dinamicamente i consumi di vari componenti della piattaforma Centrino Atom.

Atom: chipset e CPU

È stato chiarito anche quali chipset si affiancheranno alle due CPU Atom: Intel 945GSE per i netbook e Intel 945GC per i nettop, entrambi dotati di sottosistema grafico Intel GMA 950 compatibile con le API Microsoft DirectX 9.

La multinazionale di Santa Clara stima che nel futuro la domanda di netbook e nettop possa addirittura superare quella di laptop e desktop tradizionali, non solo sui mercati dei Paesi emergenti, ma anche su quelli dei Paesi occidentali. I netbook sono robusti e compatti, sono facili da usare e consentono di navigare in modo abbastanza comodo sfruttando la connessione wireless integrata.

Non aspettatevi, però, di poter giocare 3D o fare CAD, perché i netbook sono destinati ad applicazioni più basilari, come la didattica, la riproduzione di video e foto, il social networking, le chiamate VoIP e la messaggistica instantanea.

Un netbook in configurazione tipica ha la seguente dotazione hardware: processore Intel Atom N270 a 1.6GHz, chipset Mobile Intel 945GSE Express con ICH7M, schermo da 7”-10”, WLAN 802.11b/g, tastiera di dimensioni ridotte, memoria a 400MHz o 533MHz, Linux o Microsoft Windows XP Home, almeno 2-4GB di spazio di archiviazione su disco SSD e un prezzo base di 250$.

Opzionalmente, potranno essere presenti anche i drive SSD (Solid State Drive) Intel Z-P230 PATA, 4 volte più piccoli e leggeri di un hard disk tradizionale da 1,8 pollici. I vantaggi sono quelli dei dischi allo stato solido: assenza di parti in movimento, maggiore affidabilità e resistenza ad urti e vibrazioni, consumo inferiore per una maggiore durata della batteria.

Piattaforma Centrino Atom

L'interesse verso la piattaforma Centrino Atom è grande, perché grande è l'interesse del mercato verso i netbook: una decina di PC vendor avrebbero scelto i processori Intel Atom per i loro nuovi desktop e laptop low cost, Acer, Asustek, Elitegroup Computer Systems, Gigabyte, Malata, Medion, MicroStar International, Quanta e Shuttle. Alcuni di questi ci sono già noti: MSI Wind, Asus Eee PC 901 e 1000, Gigabyte M912 ... altri seguiranno nel corso del 2008 (si vocifera anche di un modello Toshiba). Non possiamo fare a meno di notare che nell'elenco manca Dell.
La mancata citazione deriva dal fatto che Dell avrebbe deciso di seguire HP (Compaq 2133) e Sony nella scelta della piattaforma concorrente VIA per i propri netbook?


[FONTE: notebookitalia.it]

Samsung e Toshiba alla guerra dei netbook

Nei prossimi due mesi l'Eee PC di Asus dovrà fronteggiare due nuovi avversari, uno coreano ed uno giapponese, prodotti rispettivamente da Samsung e Toshiba. Questi due colossi, fino ad oggi rimasti alla finestra, sono dunque pronti a gettarsi nella mischia e tentare di conquistare una fetta del giovanissimo, ma assai fertile, mercato dei mini notebook low cost.

Samsung lo farà con un PC ultraportatile basato sul gettonatissimo Atom N270 di Intel che, insieme ad una batteria a 6 celle, promette un'autonomia di almeno 5 ore. Il display avrà una diagonale di 10,2 pollici e una risoluzione di 1024 x 600 punti, ossia quanto già visto sugli Eee PC della serie 1000. Il dispositivo di storage sarà costituito da un hard disk con taglio da 80, 120 o 160 GB, molto probabilmente prodotto dalla stessa Samsung.

È interessante notare come Samsung abbia optato per i dischi magnetici pur essendo il primo produttore al mondo di memorie flash.

Ancora senza nome, e in attesa di un annuncio ufficiale, il netbook coreano integrerà poi 1 GB di memoria RAM, webcam da 1,3 megapixel, modulo WiFi e Bluetooth, interfaccia Ethernet, lettore di memory card 3 in 1, uscita VGA e tre porte USB. Di fatto, dunque, niente di nuovo sotto il sole, anche se per dirlo con sicurezza bisognerà attendere le specifiche ufficiali: quelle divulgate negli scorsi giorni, infatti, provengono da fonti dell'industria.

Se è quasi certo che il cucciolo di Samsung sarà venduto con Windows XP Home pre-installato, al momento non è ancora noto se ci sarà anche una versione Linux-based. Secondo le indiscrezioni, il prezzo del dispositivo sarà di 600mila won, pari a circa 360 euro: ciò significa che in Europa sarà venduto nella fascia di prezzo dei 400 euro, la stessa oggi occupata dall'Eee PC 901, dell'Aspire One A150 di Acer e, un poco più su, dal Wind PC U100 di MSI.

Il netbook di Samsung arriverà sul mercato il prossimo mese, ed inizialmente sarà commercializzato in Corea, Gran Bretagna e alcuni altri mercati.

Novembre sarà invece il turno di Toshiba, che debutterà sul mercato dei mini notebook "for the masses". Già annunciato ufficialmente, il piccolino di Toshiba si chiamerà Satellite NB105 - nome insolitamente formale per un netbook - e, come la maggior parte dei suoi antagonisti, monterà un processore Atom a 1,6 GHz (N270), un display da 8,9 pollici con risoluzione di 1024 x 600 pixel, 1 GB di RAM, modulo wireless WiFi, adattatore Ethernet, card reader SD/MMC e tre porte USB. Anche Toshiba, similmente a Samsung, ha scelto come dispositivo di archiviazione un hard disk, in questo caso con capacità fissa di 120 GB.

Almeno inizialmente, il "mini" Satellite verrà venduto esclusivamente con Windows XP Home e soltanto in Messico: è tuttavia lecito attendersi che, prima di Natale, Toshiba introdurrà il proprio netbook anche in altri mercati. Il prezzo è al momento sconosciuto.

I concorrenti dell'Eee PC aumentano dunque di settimana in settimana, ma non si può certo dire che Asus resti a guardare: nell'ultimo mese il colosso taiwanese ha infatti introdotto diversi nuovi modelli, inclusi quelli della serie 1000 con display da 10 pollici, il 904HD con hard disk da 160 GB , il 901 e il 900A, quest'ultimo apparso proprio negli scorsi giorni in Italia nel catalogo di una celebre catena di negozi.

[FONTE: Punto-informatico.it]

Nintendo Wii...sensori per videogame come riabilitazione

Piuttosto che limitarsi all'allenamento a mezzo balance board, il binomio salute-Wii potrebbe andare ben oltre, sino a utilizzare la console e i controller wireless di Nintendo come base tecnologica ideale di soluzioni riabilitative all'avanguardia. Gli stessi sensori del Wiimote potrebbero ad esempio servire come sistema di controllo e analisi dei progressi fatti dai pazienti affetti da paralisi nei loro esercizi quotidiani.

Il team della Oxford University che sta lavorando al progetto impiega sensori wireless da applicare alle parti superiori del corpo, ai polsi, alle braccia e al torso, catturando poi i movimenti delle articolazioni attraverso 12 videocamere a raggi infrarossi. Una volta recuperate, le informazioni possono fornire utili indizi sul tipo di movimento compiuto dai pazienti, quanto spesso muove certe giunture rispetto ad altre negli esercizi previsti dal piano di riabilitazione.

"Speriamo di riuscire a spezzettare movimenti utili - qualsiasi cosa, dal maneggiare denaro a annodare i lacci delle scarpe - in diversi elementi quantificabili per poi analizzarli confrontandoli con gli standard basati sugli attuali test clinici" ha dichiarato alla BBC la leader del progetto Penny Probert Smith.

I ricercatori vogliono migliorare il processo riabilitativo ma anche fornire ai pazienti una prova visiva dei piccoli progressi ottenuti di giorno in giorno con gli esercizi: chi viene colpito da paralisi, dice Smith, tende generalmente a scoraggiarsi con facilità, quando dovrebbe fare il massimo sforzo soprattutto nei primi giorni di riabilitazione.

Un altro possibile obiettivo della ricerca è poi la messa a punto di un sistema di raccolta e studio dei dati clinici da remoto, online, con i pazienti impegnati nella convalescenza presso la familiarità delle mura di casa. Una tale tecnologia aiuterebbe naturalmente anche ad alleggerire l'aggravio di spesa sul sistema sanitario del Regno Unito.

Sia come sia, il lavoro degli studiosi trae linfa dalla diffusione di sensori di movimento a costi sempre più abbordabili, ennesimo merito della console Nintendo di settima generazione che ha vinto la sfida commerciale e tecnologica con Sony e Microsoft e continua a far discutere videogiocatori, accademici e commentatori.

[FONTE: Punto-informatico.it]

domenica 10 agosto 2008

MP3 gratis in Cina grazie a Google

Google ha appena lanciato in Cina un nuovo servizio, in versione di beta testing, chiamato Music Onebox.

Grazie a questa novità, Google consentirà ai suoi utenti di cercare e scaricare i brani degli artisti preferiti. La società di Mountain View, California, ha approfittato della carenza normativa cinese in materia per affondare un duro colpo a Baidu, suo diretto e acerrimo nemico.

Music Onebox reindirizzerà tutti gli utenti di Google sul sito top100.cn (accessibile solo in Cina), che già dal 2006 ha lanciato il sistema di download legale di MP3.

[FONTE: Interfree.it]